Lettera
del Presidente
Associazione
LaVitaDentro
Care
amiche, cari amici,
A
settembre del 2003, nel nostro Paese, si è svolta una straordinaria
manifestazione che ha coinvolto migliaia di persone: nessun corteo di
protesta né di rivendicazioni! Ciascuno
portatore della bandiera dei propri sentimenti e animato dal desiderio
di capire il significato più profondo della vita, in un momento storico
zeppo di contraddizioni, d’incertezze, di benessere e malessere
mescolati in maniera inestricabile. Ciascuno
animato dalla voglia d’illuminare con la luce della ragione e con il
calore dei sentimenti il
cammino dell’esistenza.
Straordinaria
anche l’intuizione di amministratori “speciali” che, superando
ideologie e proprie convinzioni, hanno edificato una casa del pensiero
aperta concretamente a tutti.
Modena,
Sassuolo e Carpi sono state pacificamente invase dalle più fervide
menti del nostro tempo, emerse
dalla nebbia d’inquietudine che ci avvolge. Ho
avuto l’onore di essere chiamato a dire la mia,assieme ad altri amici,
per rappresentare un particolare aspetto della vita, in realtà
fondamentale : “ La vita dentro”
Sono
un medico che da 30 anni si occupa della nascita e talvolta,come le
leggi della natura impongono, del suo opposto. Il
primo pensiero che ha animato il mio progetto è stato quello
d’illustrare in modo non convenzionale, la magicità dell’inizio
della vita e il fascino misterioso dei suoi primi passi.
In
una sola parola l’armonia evolutiva dell’esistenza.
Ho
voluto al mio fianco persone a me note come capaci di
concretizzare l’incorporeità del pensiero. La
stima reciproca e la legittima convinzione di avere svolto bene il
proprio compito in un contesto così prestigioso, e il consenso
ottenuto,hanno stimolato in noi il desiderio di non disperdere,dopo una
stretta di mani, la volontà di offrire ancora il contributo creativo
del gruppo. Ho
voluto accertarmi di poter affrontare efficacemente i problemi legati
alla realizzazione di progetti concreti e certamente ambiziosi: ho
chiesto il preventivo assenso di altri amici, distintisi ciascuno
nell’ambito della propria attività e di amici impegnati da tempo nel
mondo stupendo della solidarietà. L’impegno
assunto è di combattere il disagio, palese o nascosto, ovunque si
annidi o spadroneggi quanti di noi e per quanti imprevedibili motivi
dall’oggi al domani soffrono per la consapevolezza della perdita
d’autonomia in un mondo che corre con le gambe forti e che non ha il
tempo di voltarsi indietro.
Lo stesso
disagio avvilisce gli anziani che nella nostra società non possono far
pesare la saggezza acquisita ma che al contrario, pur arricchendo
numericamente il contesto sociale, ne sono allontanati per
inadeguatezza. Non ultimi gli esseri soli, per disagi apparenti o
nascosti, condannati ad un isolamento volontario che se superato
potrebbe restituire energie vitali invece che onerose passività
alla comunità attiva.
In
concreto, prima di partire per questo mio viaggio, mi sono imposto di
non creare inutili doppioni d’iniziative umanitarie, ma piuttosto di
colmare spazi vuoti lasciati da strutture mortificate da budget
orientati alla sostanza di trattamenti terapeutici e assolutamente
impossibilitate a renderne accettabile l’impatto
psico-ambientale.
La
volontà è quella di creare strumenti materiali volti ad alleviare i
problemi quotidiani d’ipovalidi per anzianità o per deficit
psico-fisici; spazi di dialogo offerti, non cercati affannosamente o
tardivamente, né dietro umilianti ammissioni, capaci di vincere i
disagi della diversità avversata o ignorata. Fornire mezzi idonei a
favorire iniziative in sintonia con gli obiettivi sopra esposti ed
opportunità per giovani, seme di ogni futuro, per sviluppare capacità
creative, tecniche, artistiche e sociali. Aiutare l’aggregazione e
diffusione d’esperienze professionali, artistiche ed etiche dei tanti
amici che mi onorano della loro simpatia e fiducia e che con entusiasmo
mi hanno spinto a realizzare il progetto dell’Associazione
assicurandomi un fraterno sostegno.
Pubblicheremo
una rivista cartacea ed informatica divisa in sezioni d’interesse.
Raccoglieremo volontari per assistenza e supporto ai disagi di anziani
residenti in strutture non protette.
In
pratica:
Progetteremo
ambienti “pilota” per alleviare il tempo di permanenza e
l’impatto psicologico dei pazienti che necessitano di terapie
oncologiche, dialisi e terapie radianti.
Proporremo
corsi di formazione, gestiti dai nostri associati distintisi in attività
professionali ed artistiche, che metteremo a disposizione d’Istituti
di pena e riabilitazione, e di chiunque ne faccia richiesta.
Stabiliremo
rapporti di collaborazione con gli Enti Pubblici per contribuire al
compimento di progetti finalizzati ad animare centri di aggregazione, a
diffondere informazioni ad elevato contenuto sociale ed etico ed il
tutto con sostanziale impronta pragmatica.
Affiancheremo
centri di servizi, con aiuti materiali e di risorse umane, che
individueremo per le qualità delle attività svolte e della loro
efficacia.
Promuoveremo
iniziative sociali ed artistiche che salvaguardino la dignità degli
esseri viventi, qualunque sia il regno d’appartenenza, le opere
dell’uomo e della natura, il pensiero di popoli vicini e lontani e lo
studio di soluzioni per la pacifica convivenza e il reciproco rispetto.
Istituiremo
un centro d’ascolto su rete informatica, telefonica, epistolare e
personale gestito da operatori volontari appositamente istruiti e
diretti da referenti qualificati inerente il disagio psico-fisico e
solidali risposte.
Apriremo
canali di comunicazione con i nostri connazionali residenti in altri
paesi nell'intento di alleviare il disagio dell'affievolirsi della
identità culturale.
Sono
trascorsi soltanto pochissimi giorni dalla nascita della nostra
Associazione ed il programma si arricchisce di proposte entusiasmanti. I
progetti realizzati saranno tanto più numerosi quanto maggiore sarà l'entusiasmo
che riusciremo a trasmettere. In ogni caso penso che lo
spirito di Associazioni come la nostra rappresenti l'opportunità
d'illuminare gli angoli bui di ciascuno di noi, fatti spesso di egoismi
piccoli e grandi e renderci il gusto della fraternità.
Faremo
assieme una bella camminata, percorreremo strade tracciate da altri
molto prima di noi e saremo orgogliosi se altri vorranno seguirci.
Il
benessere è la consapevolezza di essere utili !
con affetto
Sergio
Basile
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